Come fare le crepes dolci e salate: la guida definitiva

Come fare le crepes dolci e salate: la guida definitiva

Dimenticate le crêpes fragili che si rompono o quelle troppo spesse che ricordano una frittata. Oggi, vi svelo tutti i segreti per realizzare la crêpe perfetta, quella sottile, dorata ed elastica, capace di trasformarsi da sontuoso dessert a sostanzioso piatto unico in un batter d’occhio.

Nata nella rustica Bretagna, in Francia, la crêpe ha conquistato il mondo con la sua disarmante semplicità e la sua incredibile versatilità. Che sia farcita con la classica crema di nocciole, guarnita con frutta fresca e panna montata, o trasformata in un fagottino salato con formaggio filante, prosciutto e funghi, la crêpe è una tela bianca per la vostra creatività culinaria. Questa non è solo una ricetta, ma un vero e proprio manuale che vi accompagnerà passo dopo passo, dall’impasto liscio e senza grumi alla cottura impeccabile. Siete pronti a diventare i maestri indiscussi delle crêpes nella vostra cucina? Allacciate i grembiuli, l’avventura sta per iniziare.

15 minuti

30 minuti

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1.

In una ciotola molto capiente, che diventerà il nido del nostro impasto, versate la farina dopo averla setacciata. Setacciare significa far passare la farina attraverso un colino a maglie fitte; questo gesto semplice è fondamentale perché arieggia la polvere e previene la formazione dei fastidiosissimi grumi. Con un cucchiaio, create una sorta di vulcano al centro della farina, una piccola conca che in gergo chiamiamo ‘fontana’. In questa fontana, rompete le uova, una alla volta, e aggiungete il pizzico di sale (e lo zucchero, se state preparando la versione dolce). Ora, armatevi di una frusta a mano e iniziate a mescolare delicatamente, rompendo i tuorli e incorporando poco alla volta la farina dai bordi. Il vostro obiettivo è ottenere un composto denso e omogeneo.

2.

Questo è il momento più delicato, dove la pazienza è la vostra migliore alleata. Mentre continuate a mescolare con la frusta, iniziate a versare il latte a filo. Non abbiate fretta: unire tutto il liquido in una volta è il modo più sicuro per creare grumi. Versatene un po’, mescolate fino a che non sarà completamente assorbito, e poi aggiungetene ancora. Vedrete la pastella trasformarsi, diventando sempre più fluida e liscia. Se avete un frullatore a immersione, potete usarlo per qualche secondo per assicurarvi una consistenza vellutata e perfetta. Infine, incorporate l’olio di semi, mescolando un’ultima volta per amalgamare bene la parte grassa, che renderà le crêpes morbide e impedirà loro di attaccarsi alla padella.

3.

Ecco un passaggio che molti saltano per fretta, ma che fa tutta la differenza. Coprite la ciotola con della pellicola trasparente e lasciate riposare la pastella in frigorifero per almeno 30 minuti, ma idealmente per un’ora. Perché? Questo tempo di riposo permette all’amido della farina di idratarsi completamente e al glutine, la rete proteica che si è formata mescolando, di rilassarsi. Il risultato? Crêpes più elastiche, meno fragili e molto più facili da cuocere e girare. È un piccolo investimento di tempo che vi ripagherà con un risultato da vero chef.

4.

Scaldate la vostra crepiera, o una buona padella antiaderente dal fondo piatto, a fuoco medio. La temperatura è cruciale: troppo bassa e la crêpe non si dorerà, troppo alta e si brucerà prima di cuocere. Per verificare la temperatura, fate cadere una goccia d’acqua: se sfrigola ed evapora subito, ci siete. Ungete leggermente la padella con un filo d’olio, spargendolo con un foglio di carta da cucina. Rimescolate brevemente la pastella, poi versatene un mestolo al centro della padella e, immediatamente, inclinate e ruotate la padella con un movimento circolare del polso per distribuire l’impasto in uno strato sottile e uniforme. Non siate timidi, il gesto deve essere rapido e deciso.

5.

Lasciate cuocere la crêpe per circa 1-2 minuti. Vi accorgerete che è pronta per essere girata quando i bordi inizieranno a sollevarsi leggermente e a diventare dorati, e sulla superficie si formeranno delle piccole bollicine. Con l’aiuto di una spatola sottile, sollevate delicatamente un lembo per controllare la doratura. Se il colore vi soddisfa, con un colpo secco e sicuro (o più prudentemente con la spatola), girate la crêpe e cuocetela dall’altro lato per circa 30-60 secondi. Una volta cotta, fatela scivolare su un piatto. Impilate le crêpes una sull’altra man mano che le preparate; in questo modo si manterranno calde e morbide grazie al vapore sprigionato.

Giulia Benedetti

Il trucco dello chef

Il segreto per crêpes sottilissime è la fluidità della pastella. Se vi sembra troppo densa, non esitate ad aggiungere un goccio di latte. La prima crêpe serve quasi sempre da test per regolare la consistenza e la temperatura della padella. Non scoraggiatevi se non è perfetta, è il sacrificio necessario per la riuscita di tutte le altre.

L’abbinamento perfetto

La versatilità della crêpe si riflette anche nella scelta della bevanda. Per un’esperienza autenticamente francese, un sidro di mele brut, secco e leggermente frizzante, è il compagno ideale. La sua acidità pulisce il palato dalle farciture salate più ricche e bilancia magnificamente la dolcezza dei dessert. Per una versione analcolica, un succo di mela artigianale o un tè freddo alla pesca si sposano deliziosamente con le crêpes dolci, mentre un’acqua aromatizzata al limone e menta è perfetta per quelle salate.

Informazione in più

Sebbene la crêpe sia oggi un emblema della cucina francese, le sue origini sono umili e antichissime. Discende da una semplice galletta d’acqua e farina, cotta su pietre roventi fin dalla preistoria. La versione che conosciamo oggi, a base di farina di frumento, latte e uova, nasce in Bretagna, una regione nel nord-ovest della Francia. Tradizionalmente, le crêpes dolci (fatte con farina di frumento) si distinguono dalle galettes salate (preparate con farina di grano saraceno, senza glutine). In Francia, esiste una vera e propria tradizione legata a questo piatto: la Candelora (Chandeleur), che si celebra il 2 febbraio. In questo giorno, è usanza preparare le crêpes in famiglia. Un’antica superstizione vuole che si faccia saltare la prima crêpe tenendo una moneta d’oro nella mano sinistra: se la crêpe ricade perfettamente nella padella, la famiglia godrà di prosperità per tutto l’anno.

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